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Verrai a vedere le Corse?

8 agosto 2016

Intervista a Giandomenico Aramini, capitano del Rione Casenove

Qualche domanda al Capitano del rione Casenove

È contento di ricoprire questa nuova carica di capitano?

Più che contento direi onorato, ti spiego questa precisazione: la mia passione per i cavalli nasce senza dubbio dalle Corse a Vuoto, quando da piccoli viveva di ”calcio al campo” e ”cavalli alle stallacce”, io ero uno dei tanti che frequentava assiduamente le scuderie.
Dopo questo lungo periodo di stop si è ripartiti con un nuovo format e con i Rioni. Il nostro, anche affondando le radici nella scuderia Case Nove è un Rione giovanissimo, una sorta di rifodazione e rinnovamento di un gruppo pieno di ragazzi appassionati. Tutti, insieme al presidente Marco Olivari mi hanno esposto un progetto serio ed entusiasmante che ho sposato immediatamente. Mi ritengo onorato di questa investitura, che a mio avviso è molto più importante e soddisfacente di una classica candidatura.

Come giudica le nuove norme di sicurezza delle Corse a Vuoto?

Le nuove norme in vigore sono necessarie, noi senza dubbio siamo contenti che le Corse a Vuoto vengano maggiormente regolamentate. Noi dimostriamo quotidianamente l’amore per i nostri amici e compagni equidi, preservando la loro salvaguardia prima di tutto. Ovviamente quando non si vuole e non si può sbagliare si rischia qualche eccesso di zelo, ma tutti siamo pronti a metterci in gioco e a dare piena fiducia alla Istituzione Corse a Vuoto e alle commissioni da lei nominate, perché consci del fatto che sono composte da professionisti e non improvvisati e perché comunque ogni decisione è presa super partes, anzi mi correggo, dalla parte dei cavalli.

Rispetto al passato c’è la stessa partecipazione tra i soci del Rione nonostante questi anni di “pausa”?

Sono stato felice di accettare l’incarico di capitano perché ho rivisto quell’entusiasmo che vivevo da bambino sul volto di tanti ragazzi, sullo sfondo di un progetto che guarda al futuro. In realtà devo correggermi: forse vedo oggi più consapevolezza e coinvolgimento di qualche anno fa, dove tutto era molto bello,  ma forse scontato. Oggi, a differenza di allora, tutti sanno che bisogna impe

capitano casenove

Giandomenico Aramini con Soraya

gnarsi per fare le cose nel modo giusto e tutti remano nella stessa direzione.

Correre con un solo cavallo avrà più vantaggi o svantaggi?

Penso che questo sia l’anno zero, sono cambiate tante cose e pertanto ogni cambiamento ci porta ad usare massima attenzione. Credo che sia una scelta obbligata ripartire oggi con un solo cavallo,  anche se  io amo la vecchia tradizione e lo spettacolo dei due cavalli a scuderia era unico. Prima di provare a ritornare alle origini però, c’è bisogno che il format dell’evento, la sicurezza e le capacità organizzative vengano testate e automatizzate, allora si che potremo crescere.

Si aspetta un grande pubblico per la prossima edizione delle corse a vuoto?

Si, mi aspetto senza dubbio un grande pubblico,  perché nel nostro paese ogni cosa viene pensata valutata e realizzata, coinvolgendo un po’ tutti (come questa intervista e questo sito che nasce parallelamente all’Istituzione e che ne completa il lato mediatico). Se poi vogliamo parlare di qualche aspetto tecnico: il fatto di utilizzare cavalli mezzosangue può portare nuovamente pubblico toscano per le vie di Ronciglione e questo sarebbe un segnale di crescita notevole.

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